Tanti di voi avranno letto il libro “delle 100 cose”. Vivi con 100 cose, 100 oggetti, sarai felice. Parola di Dave Bruno.
La bulimia consumistica che ha attanagliato l’occidente e l’oriente emergente, propria dello scorso fine millennio, si è, a sua volta, autoconsunta.
Nel crepuscolo di un’epoca votata al compulsivo desiderio di possesso, hanno fatto timidamente breccia teorie affascinanti sulla necessità – o inevitabilità – della decrescita.
Il libro, lo devo dire, non mi ha dato molto. Lo trovo scritto in maniera approssimativa, quasi a livello di adolescenziale diario segreto. Tuttavia il suo successo planetario e il tempo che ho impiegato a leggerlo (due distratte domeniche autunnali) credo che meritino di rappresentare il prologo di una nuova sezione di nihilocus dedicata, appunto, alla decrescita. Analizzeremo insieme differenti teorie e, come sempre, differenti (buone) pratiche.


